Pagare meno tasse, pagarle tutti
Nella campagna elettorale delle ultime politiche, uno slogan che accomunava tutti i candidati, anteponeva il pagare meno tasse, al pagarle tutti. Curioso ordine di precedenza, decisamente più adatto ad una campagna elettorale che ad un serio discorso civile. Un’analisi basata sui luoghi comuni, porterebbe a pensare che i democratici si siano sentiti responsabili di un sistema fiscale tra i più pesanti in Europa. Per i politici del centro destra, invece, si potrebbe pensare ad una simpatia per il cosiddetto partito degli “evasori”.
La realtà è spesso meno semplice di come la si voglia descrivere con semplici battute. Alcuni degli strumenti più efficaci di lotta all’evasione sono stati inventati proprio da Tremonti, per lungo tempo numero due di Forza Italia. Sempre da quel versante inoltre, gli unici due consistenti tentativi di far rientrare capitali dall’estero, a cui si aggiunge oggi il nuovo scudo fiscale.
Gli evasori
Il dovere di pagare le tasse spetta a ciascun cittadino o ditta in ragione del reddito prodotto o delle merci e servizi scambiati. Questi soldi vanno ad alimentare le entrate che sono destinate alla gestione della cosa pubblica. Ai politici, agli amministratori dello Stato, degli enti locali e delle aziende pubbliche, il dovere di gestire il tutto in termini di efficacia, efficienza ed economicità.
Scegliere di non pagare le tasse perché si è convinti che lo Stato sprechi i nostri soldi, è sempre, e con ogni evidenza, una patetica scusa. Lo è anche prendere a pretesto la notevole complessità del sistema fiscale italiano per evadere. Il fatto che si tratti di scuse è chiaramente denunciato dall’estrema sfrontatezza degli evasori totali. Con la massima faccia tosta sfidano ed offendono le persone rette, che a costo di non pochi sacrifici danno il loro contributo anche per loro.
Negli ultimi anni l’Agenzia delle Entrate, braccio operativo del ministero delle finanze, ha messo a punto metodologie sempre più perfezionate per scovare gli evasori, mediante incrocio tra dati anche diversissimi. Per questo è sempre più difficile nascondere i capitali. Di conseguenza torna di moda l’esportazione dei soldi all’estero. Sono questi gli stessi capitali che il governo in carica vorrebbe riportare in patria, con il nuovo scudo fiscale.