sabato 17 gennaio 2009

LEXCIVILIS ANNO ZERO

Dopo più di un anno di vita del blog, sento la necessità di riordinare il materiale migliore e pubblicarlo in un libro. I primi di febbraio sarà disponibile al prezzo di copertina di € 9,00 che mi permette di venderlo in qualche libreria amica, senza rimetterci troppo. Non è quindi a scopo di lucro, ma per fissare i miei pensieri sulla carta in maniera definitiva. L'impegno civile matura anche attraverso strumenti come i libri. Per chi fosse interessato, ci sarà presto un box a lato, con le istruzioni per ricevere le copie di LEXCIVILIS ANNO ZERO. Per il momento si può scrivere una email all'indirizzo lexcivilis@gmail.com , dichiarando il proprio interesse a riservarsene una copia. Il libro sarà dotato di codice ISBN proprio. 

Ecco qui sotto lo spot su Youtube, che prende a spunto la vicenda della pubblicità atea sui bus di Genova:


Ecco invece di seguito il testo della quarta di copertina del libro:

Nella nostra Italia di oggi, i valori della carta costituzionale rimangono chiusi tra le pagine dei libri. Dobbiamo riflettere su un concetto di servizio e di legge, che possano meritarsi l'aggettivo civile, per il particolare valore dimostrato in termini di rispetto dei diritti privati e sociali dei cittadini. Ripercorriamo insieme il periodo da settembre 2007 fino ad oggi, per guardare con gli occhi di un cittadino del ceto medio, la triste realtà alla quale ci siamo purtroppo assuefatti. Leggi incomprensibili nei contenuti e nell’esposizione, blocco totale di qualsiasi vera innovazione nella politica e nella società. Il popolo che ha partorito il Diritto Romano ed il Rinascimento, è oggi colpevolmente succube di una classe politica scontrosa ed inefficiente, e della sua dipendenza storica dai recinti delle corporazioni. Solo dalla riscoperta dell’impegno civile di tutti, può venire l’alba di una nuova era di vera e compiuta democrazia.

7 commenti:

  1. La vicenda della pubblicità atea sugli autobus di Genova è solo un pretesto per fare uno spot originale LEXCIVILIS ed al primo libro che vi si ispira. Per questo il filmino virtuale si colloca davanti a San Pietro a Roma, dove passa un ipotetico bus che mostra i simboli di LEXCIVILIS. Sul retro, una frase sullo stile di quella mostrata a Genova dall'associazione di atei, ma di contenuto più ottimista e prudente. Di fronte a concetti o realtà come "Dio", serve a poco gonfiarsi come tacchini, ergendosi a fari di verità assoluta. Giova di più vestirsi di quella sana prudenza che solo gli uomini intelligenti ed umili sanno portare. Chi ha ingegno e capacità, farebbe bene ad adoperarsi per risolvere i problemi veri dell'umanità. Guerra, prepotenza, disparità sociali, negazione dei diritti, sono sfide più degne di uomini e donne che vogliano rendere utili le loro vite. Altro che battaglie contro Dio. Se non vogliamo parlare di bestemmia, possiamo parlare di bestialità.
    Giriamo pagina e parliamo invece di rinnovato impegno civile. Il cittadino della classe media è dormiente: risvegliamolo!

    RispondiElimina
  2. "Guerra, prepotenza, disparità sociali, negazione dei diritti, sono sfide più degne di uomini e donne che vogliano rendere utili le loro vite. Altro che battaglie contro Dio".

    Se non ci fossero dei molte guerre, disparità sociali, negazione di diritti e prepotenze nemmeno ci sarebbero caro EC

    combattere con le armi della ragione le bestialità di molte religioni rendono utile la vita e la lotta quotidiona di molte persone

    e ne salveranno molte altre: se non dalla morte fisica, almeno da quella "cerebrale"

    RispondiElimina
  3. Ciao,
    intanto occorrerebbe mettersi d'accordo su cosa si intende per dio. Il dio dei cristiani ? Quello dei musulmani ? O quello di una delle altre 9.998 religioni del pianeta ? Stiamo parlando come i teisti di un dio persona od invece siamo dei deisti ? A parte questo "la buona notizia è che nessuno può dimostrare che dio non esiste" è una frase senza senso, come la frase "la buona notizia è che nessuno può dimostrare che gli elfi non esistono". La dimostrazione dell'esistenza di dio è a carico di chi ci crede. Quello che è certo è che molte delle piaghe dell'umanità che citi, come la cronaca di questi giorni ha tristemente dimostrato, hanno come causa radice la religione e la fede in dio.

    RispondiElimina
  4. ciao, concordo pienamente con te..
    ottima iniziativa.

    Basta caz..te.
    Ma purtroppo non nutro grandi speranze..

    un saluto
    ciao
    follerumba

    RispondiElimina
  5. Davide ha detto...
    non è nè una buona nè uan cattiva notiziam, è un dato di fatto:
    dio non esiste perchè ne è indimostrabile l'esistenza, e ne è indimostrabile l'esistenza perchè è un concetto illogico, inutile, il tutto ed il contrario di tutto, dovrebbe essere ovunque ma non si è mai visto, mai si è avvertita la sua presenza.
    C'è bisogno della cosidetta "fede" per crederci.
    E' solo un tappabuchi per le vostre debolezze.
    E se anche esistesse (coem vedi noi atei non siamo dogmatici come voi credenti, ma accettiamo varie ipotesi) non vedo perchè bisognerebbe venerarlo o ringraziarlo per qualcosa...

    **********************************************
    Caro Davide,
    grazie per il commento. Mi sembra però che tu abbia sbagliato il post (hai commentato quello sulla sicurezza stradale). Per questo, non potendolo spostare, lo ho ripubblicato io per te. In quanto al "vostre" del tuo commento, non lo capisco, a meno che tu dia per scontato di sapere che se io sia credente o meno. Credo che la fede sia qualche cosa con cui chiunque lo ritenga può confrontarsi, senza per questo sentirsi dare del "Voi" o sentire un "Noi". Semplificando non mi piace vederla associata alle categorie, da nessuna parte, ma eventualmente, e solo per personale e libera scelta di ciascuno, alle singole persone.
    Un saluto
    EC

    RispondiElimina
  6. Alla base delle guerre, di tutte, ci sono gli interessi e l'odio per se stessi e gli altri. A volte la scusa è Dio od un dio, altre "le armi di distruzione di massa", altre ancora il vendicare un torto. Alla base c'è sempre il discorso del "NOI" contro il "voi", invece di quello del "TE e me".

    RispondiElimina
  7. @EC,
    è vero quello che dici sul "noi" contro il "voi"; basta però una lettura della bibbia (non ho letto altri libri sacri per carenza di tempo) per vedere come la religione rafforzi efficacemente questa contrapposizione. Anche il "padre nostro", se ci pensi bene, divide "noi" da tutti "gli altri" (lo dicono i teologi, non il sottoscritto). E che dire del Mar Rosso che travolge "cavallo e cavaliere", come si canta festosamente ancor oggi nelle nostre chiese ? Ed ovviamente il comandamento "non uccidere" non valeva per i non ebrei...

    RispondiElimina

dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli