domenica 23 settembre 2007

21 settembre 2007 - giornata mondiale della pace

Il desiderio della pace è insito in chiunque sia in sani modi. Fatta eccezione per un insieme difficilmente riducibile di povere anime tormentate, siamo tutti d'accordo sul volere che in tutto il mondo regni la pace. Dicendo questo, nel linguaggio comune dei nostri tempi, rappresentiamo quasi sempre il concetto di pace attraverso la contrapposizione alla guerra.

E' questo, infatti, che troviamo nell'Art. 11 della Carta Costituzionale italiana dove si può leggere:

"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo." (link alla Costituzione).

Su una posizione simile sembrerebbe essere l’Assemblea Generale dell’ONU che con le risoluzioni 36/67 del 1981 e 55/282 del 2001, ha istituito la Giornata internazionale della pace, chiedendo alle nazioni ed ai popoli di favorire la fine dei conflitti e di deporre le armi per un giorno.

Senza allargare maggiormente questa ricerca, possiamo constatare come in generale negli atti e nelle manifestazioni della volontà dei popoli, si parli di pace solo in termini di principio: sui principi, si sa, siamo sempre tutti d'accordo ! Sono realmente costretti a scendere nel concreto i soli negoziatori od i mediatori che operano cercando di risolvere situazioni di guerra oramai conclamate.

A dire il vero qualche passo in più lo fanno i ministri del culto di molte religioni. Per non parlare di altre confessioni che conosco meno, ma che so essere molto attive nella pace, cito solamente la Giornata mondiale della Pace che il primo gennaio di tutti gli anni, vede il Papa cattolico ricordare che la pace dipende anche dall'atteggiamento del cuore. La Chiesa cattolica ad esempio, ci ricorda la necessità di impegnarci a compiere ogni giorno, quei gesti di pace necessari alla convivenza umana, capaci di sostenere la pace e di ricomporre i rapporti umani laddove sono lacerati, senza cedere al pessimismo e allo scoraggiamento. Difficile non essere d'accordo, credo, anche per i più accaniti detrattori di tale istituzione.

Ma ora che proposta potremmo fare per dare maggiore concretezza al nostro desiderio di pace ? Ad esempio la compilazione di una lista nera (black list) delle nazioni che muovono le guerre, come si fa ad esempio per le compagnie aeree poco sicure. Oppure istituire un osservatorio permanente della pace nel mondo che elenchi i soggetti coinvolti e raccolga le proposte per le soluzioni. Oppure ancora eliminare il diritto di veto all'ONU in materia di guerra, stabilendo per questo la votazione a maggioranza dell'intera assemblea.

Per capire come aiutare la Pace nel mondo forse possiamo fare un piccolo esercizio: elencare quali possano essere i naturali nemici della pace ed attuare intelligenti politiche mirate volte a neutralizzarli.

Sono o no nemici della pace :
commercio armi
corruzione
regimi oppressivi delle libertà
concentrazione delle risorse primarie
fame e povertà
estrazione dei diamanti
assolutismo religioso
eccessiva disparità sociale
pulizia etnica
intolleranza razziale o culturale
rivendicazioni su territori ?

Forse si può lavorare di più in prevenzione, spuntando per tempo alcune di queste armi, in scenari che potrebbero un domani evolvere a danno della pace. Perché non legare alcune cariche di prestigio delle organizzazioni sovranazionali al successo dei paesi nel lavorare per la pace ?

Pace a voi

Edoardo Capulli

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli