sabato 24 novembre 2007

Telepass: ma perchè paghiamo di più ?


La scorsa estate l'amico Nicholas di Londra, mi chiedeva, con ironia tutta inglese, come mai in Italia chi utilizza il sistema Telepass, paga più di chi usa i contanti al casello. A dire il vero, ancora oggi non saprei cosa rispondergli !
Chiariamo subito che la questione è fondata: chi usa il Telepass, spende di più rispetto a chi paga in contanti.
Per capire meglio, partiamo dalla semplice considerazione che gli utenti pagano per poter utilizzare le autostrade. In prima analisi sembra logico a tutti che l'uso di un sistema automatico di pagamento costi meno dell'impiego di risorse umane. In tal caso sarebbe ottimo veder tradurre il minor costo in un minore prezzo di pedaggio.
Di questo tema non sembra esserci traccia in internet. Pare che la cosa non sorprenda nessuno e persino il sempre presente ministro Antonio Di Pietro se ne è occupato molto marginalmente in un post del 21/07/2006.
Nel frattempo il numero degli apparati Telepass in circolazione cresce moltissimo (Rif. pag. 48 Relazione al Bilancio), nel solo 2006 arriva ad un totale di 5.336.523. Rispetto al 2005:Questo fatto, dato che i contratti Telepass prevedono sempre costi una tantum o canoni periodici, genera continuamente maggiori ricavi oltre la normale quota legata al pedaggio. Telepass Family infatti prevede un canone trimestrale o mensile (a seconda dei Km percorsi) pari ad € 3,72, Telepass con Viacard su conto corrente ha un canone di € 1.24 mensile ma riscuote il canone annuale di Viacard di € 15,49. Telepass ricaricabile è priva di canone ma, a differenza degli altri tipi, prevede un costo fisso una tantum per l'apparato, pari ad € 49,90. (Tutti gli importi qui sopra riportati sono comprensivi di IVA).Mi chiedo allora se sia giusto che si sia potuta realizzare questa condizione: ossia che a fronte di evidenti minori costi per l'automazione di un servizio, i clienti siano addirittura costretti a pagare di più. Non stiamo parlando di grandi cifre ma questo, invece che tranquillizzarmi, forse mi preoccupa maggiormente: dove ci si permette il poco, ci si può permettere il molto. Vorrei ad esempio non sentirmi preso in giro dalle pubblicità che dicono che Telepass è conveniente e che fa risparmiare. Un'ultima parola su Telepass Premium, tanto pubblicizzata in questi ultimi tempi: si tratta di un pacchetto di sconti ed agevolazioni che comprende anche l'assistenza stradale, pagando un sovra canone tutto sommato modesto. Non è quindi questo che può far dire che Telepass conviene, dato che ancora una volta, e qui non ho nulla da dire, paghiamo un poco di più.

Forse tocca a LEXCIVILIS sollevare questo tema; lo faremo fornendo per prima cosa alcuni dati ufficiali, presi dalla Relazione e Bilancio 2006 di Autostrade S.p.A. per tentare di trarne delle conclusioni.
Il progressivo incremento dell'automazione dei pagamenti del pedaggio incrementa l'efficienza operativa, ossia il bilancio tra i benefici attesi e le risorse impiegate. Questo semplice fatto è ribadito dall'Amministratore Delegato di Autostrade, l'ing. Giovanni Castellucci, nella Lettera allegata al Bilancio 2006.
Nel 2006, l'esazione del pedaggio con Telepass ha raggiunto il 50% contro il 30% di quella mediante contanti in porta manuale (Rif. pagg. 30 e 80 Relazione al Bilancio). Se consideriamo che a fianco del Telepass, di cui da tempo esistono diverse tipologie, esistono altre modalità di esazione automatica vediamo che tutte concorrono a determinare nel 2006 il 69.31% contro il 30,00% del vecchio sistema manuale; il restante 0,69% è dovuto a scioperi, violazioni, altro. Rispetto al 2005 il sistema di riscossione manuale è sceso del 4,20%, mentre quelli automatici salgono del 6,22%. In termini assoluti i pagamenti con il sistema manuale diminuiscono di 12.686.095 unità, mentre sono ben 39.173.371 in più quelli realizzati con i sistemi automatici (di quelli Telepass sono 30.051.703).
Parlando poi di risorse umane (Rif. pag. 131 Relazione al Bilancio), non appare azzardato accostare il dato precedente alla diminuzione del 3,7% del corpo esattoriale medio, soprattuto se vediamo come ciò permetta di mantenere invariato il numero di riscossioni manuali al giorno per esattore (da 228 nel 2005 a 227 nel 2006). Se il numero medio degli esattori non fosse diminuito si sarebbe invece passati da 228 riscossioni giornaliere nel 2005 a sole 219 nel 2006. Sembrerebbe che la diminuzione di questa parte dell'organico sia funzionale a mantenere lo stesso livello di produttività nella specifica attività di esazione manuale; certo può anche trattarsi di una coincidenza data dai numeri.
Ricapitoliamo i dati fin qui visti: aumentano di molto le esazioni fatte con sistemi automatici e diminuiscono quindi quelle manuali ed in contanti, mentre nel contempo diminuiscono anche gli esattori, esattamente in modo tale da mantenere costante il numero di esazioni manuali giornaliere pro capite.

Nel frattempo il numero degli apparati Telepass in circolazione cresce moltissimo (Rif. pag. 48 Relazione al Bilancio), nel solo 2006 arriva ad un totale di 5.336.523. Rispetto al 2005:
* aumento Telepass Family = + 372.000
* aumento di Telepass Businnes = + 109.000
* aumento di Telepass Ricaricabile = + 9.000
Questo fatto, dato che i contratti Telepass prevedono sempre costi una tantum o canoni periodici, genera continuamente maggiori ricavi oltre la normale quota legata al pedaggio. Telepass Family infatti prevede un canone trimestrale o mensile (a seconda dei Km percorsi) pari ad € 3,72, Telepass con Viacard su conto corrente ha un canone di € 1.24 mensile ma riscuote il canone annuale di Viacard di € 15,49. Telepass ricaricabile è priva di canone ma, a differenza degli altri tipi, prevede un costo fisso una tantum per l'apparato, pari ad € 49,90. (Tutti gli importi qui sopra riportati sono comprensivi di IVA).

Questi proventi da canoni nel 2006 sono pari ad € 61.100.000 (Rif. pagg. 48 Relazione al Bilancio). Combinando i dati di aumento del numero degli apparati dei diversi sistemi di Telepass, con le condizioni di canone o di costo iniziale, possiamo stimare in oltre € 11.000.000 l'incremento che questa voce ha portato nel 2006. Questo dato emerge comunque in modo chiaro verificando che nel 2005 i ricavi da canone Telepass erano € 54.800.000: un incremento nel 2006 del 21%.
Ricapitoliamo: il meccanismo alternativo dei canoni, delle quote associative e della quota iniziale, combinato per i diversi tipi di Telepass e rapportato per il numero medio di nuovi apparati nel 2006, fa si che Autostrade realizzano un profitto non legato ai pedaggi, di €61.100.000. Stiamo parlando di un maggior ricavo che pesa per 12,6 €cent su ogni singola operazione Telepass (484.078.720 operazioni Telepass nel 2006 - Rif. pagina 81 Relazione al Bilancio).

Mi chiedo allora se sia giusto che si sia potuta realizzare questa condizione: ossia che a fronte di evidenti minori costi per l'automazione di un servizio, i clienti siano addirittura costretti a pagare di più. Non stiamo parlando di grandi cifre ma questo, invece che tranquillizzarmi, forse mi preoccupa maggiormente: dove ci si permette il poco, ci si può permettere il molto. Vorrei ad esempio non sentirmi preso in giro dalle pubblicità che dicono che Telepass è conveniente e che fa risparmiare. Un'ultima parola su Telepass Premium, tanto pubblicizzata in questi ultimi tempi: si tratta di un pacchetto di sconti ed agevolazioni che comprende anche l'assistenza stradale, pagando un sovracanone tutto sommato modesto. Non è quindi questo che può far dire che Telepass conviene, dato che ancora una volta, e qui non ho nulla da dire, paghiamo un poco di più.

Edoardo Capulli

LINK: il Bilancio 2006 del Gruppo Autostrade

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli