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Giuseppe e Walter, Ratzinger e Veltroni, Benedetto XVI ed il prescelto del popolo democratico. Ci sarebbe materia per vedere una moltitudine di significati nelle parole espresse soprattuto dal Papa, in occasione dell'incontro annuale. Ma è proprio in questo aggettivo aggettivo che si nasconde forse l'unico e vero significato da cercare: parliamo dell'incontro che tutti gli anni il Vescovo di Roma, il Papa per l'appunto, fa con gli amministratori della città capitolina. In questo millennio, in questo secolo, in questo quinquennio, c'è un sindaco che si chiama Walter Veltroni. Dal punto di vista di un'istituzione millenaria come la Chiesa di Roma, tutto il resto conta davvero poco, almeno in questa sede. Se leggiamo però direttamente le parole del Pontefice, rifiutando per una volta l'ausilio di stormi di commentatori interessati, troviamo veramente le parole che un Pastore deve dire, all'amministratore del posto in cui vive il suo gregge. Nessuno sconto, nessuna cautela per gli altri significati che immancabilmente molti avrebbero voluto farci vedere, nessuna particolare voglia di infierire: solo la verità. In una città ed in un tempo in cui i riflettori sono con una certa costanza puntati sulle molte cose buone che avvengono, il Vescovo da visibilità alle zone in ombra e le porta alla luce. Se leggiamo il resoconto del quotidiano Avvenire, dell'incontro avvenuto non uno ma addirittura due anni fa, l'11 gennaio 2006, vediamo come questi temi fossero presenti con forza già allora. Allora dico questo al coraggioso e capace Walter Veltroni: di essere contento di aver trovato un amico nel Vescovo di Roma, Papa Ratzinger. Si perché quando sei molto in alto, solo gli amici veri pur riconoscendo i tuoi meriti, ti ricordano anche i tuoi punti deboli, ti riprendono con pacatezza mostrandoti che non è tutto a posto. Nessun nemico mai ti mostrerà i tuoi errori se non quando sia troppo tardi.
Ma Walter questo lo ha già capito, ne sono certo, da persona estremamente intelligente quale è.
Edoardo Capulli
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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli