lunedì 18 febbraio 2008

Consultazione on-line dei cittadini: su www.governo.it

Nella sezione "In primo piano" del sito del governo appare la nuova consultazione on-line dei cittadini italiani (LINK alla consultazione). Siamo tutti invitati a partecipare esponendo quelli che riteniamo siano i principali problemi del paese e le possibili soluzioni. La consultazione sarà sul web fino al 10 marzo 2008. Fare la cosa giusta quando è evidentemente troppo tardi è il vero sport nazionale. Ancora una volta si avvia una bella iniziativa senza dire quale sarà l'uso che se ne farà. Evidentemente si pensa che siamo un popolo di stupidi e che basti farci vedere che si tiene conto delle nostre idee per farci contenti. Il bar delle chiacchiere sotto casa, replicato in una sorta di "second-life" sul sito del Governo. Per favore, ci si dica, impegnandosi, quale esattamente sarà l'uso di queste informazioni raccolte. Ci si dica ad esempio che troveremo, fino all'insediamento del nuovo Governo, una statistica sul numero delle segnalazioni e sugli argomenti e le strategie proposti. Ci si dica che un notaio garantirà che non ci sia una selezione "di comodo" delle proposte dei cittadini. Ci si tratti come se fossimo un popolo di gente seria e capace.
Nel sito si dice che le proposte saranno utilizzate "al fine di elaborare il prossimo Piano d'azione per la semplificazione e la qualità della regolazione". Ma non è un Governo in carica solo per il disbrigo degli affari correnti ?
Forse questi dati saranno trasmessi giornalmente a tutti i candidati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ? Forse solo ad alcuni ? Forse si tratta di un'iniziativa destinata a cadere nel nulla ?
Lamento solo la mancanza di riguardo causata dall'assenza di informazioni. Credo che il Presidente Romano Prodi, persona veramente seria alla quale dobbiamo tutti della gratitudine, abbia l'intenzione di dare evidenza dei risultati di questa consultazione ed allora gli dico: "Presidente, ci dia subito un esempio di chiarezza, ci tratti da persone adulte, da cittadini e non da popolino". Lo dico con vero rispetto, perdoni ma di questi tempi siamo tutti un po permalosi e scontenti.

Edoardo Capulli

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli