martedì 5 febbraio 2008

Scioglimento delle Camere - Art. 88 della Costituzione

La vita della legislatura più breve della storia della Repubblica italiana si avvia al termine. Il comunicato di oggi della Presidenza della Repubblica ...

Palazzo del Quirinale, 5 febbraio 2008

Ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Senato della Repubblica senatore Franco Marini, alle ore 18,00 e il Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Fausto Bertinotti, alle ore 19,00.


...non lascia spazio a dubbi. Per capire molto semplicemente il perchè ecco a voi il famoso articolo 88:

Art. 88.
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Ecco che quindi ci si avvia al voto quasi certamente ad Aprile. I Referendum in tal caso si faranno tra maggio e giugno del 2009. Adesso dobbiamo decidere bene come impiegare il nostro voto. Dovremo fare un grande sforzo di concretezza, cercare di crescere e diventare un popolo maturo. Al di la delle chiacchere, tutte certamente belle, dei candidati e dei partiti, dovremo saper misurare quanto realmente i leader in gioco si impegneranno nella semplificazione della macchina politica italiana. Dovremo usare il nostro voto per dare al leader che sceglieremo la possibilità e la responsabilità di scelte vere.
Da parte mia direi BASTA alle coalizioni: sono spesso, se non sempre, alleanze CONTRO. Voglio sperare che Veltroni sappia portare il maggior partito italiano, quello che sembra a moltissimi più fresco e nuovo, a correre da solo: sarà già questo un successo !
Dall'altra parte spero che i partiti del centrodestra sappiano recuperare almeno un po di credibilità dopo il dietrofront sfacciato fatto da molti leader che volevano i referendum od una legge elettorale subito.
Abbiamo bisogni di candidature forti e chiare. Altrimenti chissà, come in un celebre film di Bud Spender e Terence Hill, "ci arrabbiamo": vuol dire che forse non andremo a votare. Si vota per la Democrazia, non per sottoscrivere un' Oligarchia di fatto.

Edoardo Capulli

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli