giovedì 11 giugno 2009

www.lexcivilis.it

Da oggi è attivo il nuovo dominio LEXCIVILIS.IT. Scrivendo www.lexcivilis.it sul vostro browser, si accede immediatamente al dominio.

Edoardo Capulli

giovedì 4 giugno 2009

LEXCIVILIS: speciale elezioni 2009!

Le elezioni sono certamente un bel momento per fare promesse e programmi, insomma per guardare avanti con una serie di "buoni propositi". Tuttavia rappresentano uno dei pochissimi momenti della vita di tutti noi, "democratici", in cui guardare all'indietro ci permette di non inciampare. Non si deve dimenticare, quindi, che sono anche tempo di bilanci. Per questo qui sotto aggiungo un collegamento alla selezione di tutti i pezzi di LEXCIVILIS che parlano di elezioni, fin dalla nascita nel 2007. E' divertente sfogliare articoli di un'Italia che sembra non esistere più, sepolta sotto gli strati geologici di un passato lontano.


Leggerli od anche solo sfogliarli è divertente. Buona lettura e sopratutto, ricordatevi di andare a votare! Se non potete fare una scelta fotemente gradita, sforzatevi di fare almeno quella meno sgradita. Lo dobbiamo a chi nel passato ha dato la sua vita per farci diventare tutti "democratici" ossia cittadini con il diritto di voto, in un paese libero.


lunedì 1 giugno 2009

Parlamento Europeo: presenti ed assenti!

Con una NEWS del 15 maggio, l'Ufficio di informazione del Parlamento europeo per l'Italia, spiega che sono state pubblicate le schede riassuntive delle attività e delle presenze degli Eurodeputati attualmente in carica. Oggi le presenze sono relative solamente alle sedute plenarie. Prossimamente saranno consultabili anche quelle delle riunioni di commissione.

PRESENZE ED ATTIVITA' EURODEPUTATI ITALIANI (clicca sulla scitta)

Andando al collegamento "Vai alle schede degli eurodeputati italiani" (LINK), si accede ad una pagina in cui si possono effettuare ricerche per circoscrizione elettorale (centro pagina) o nominative (sinistra). Io sono andato a mettere a confronto l'astronauta Umberto Guidoni con la cantante Iva Zanicchi. E' certamente più cantante l'ex conduttrice di "OK il prezzo è giusto"! Forse Guidoni, abituato a lavorare sulle navicelle spaziali, non ha proprio l'abitudine di allontanarsi dal suo posto. Buona lettura.

venerdì 29 maggio 2009

Caro Elettore, amico, anzi cittadino

Caro Elettore, amico, anzi cittadino...
Caro
elettore,
Tizio CAIO, candidato alla Provincia di Xxxxxx nella lista “I Più buoni ed i più bravi”, a sostegno della rielezione di …
Caro cittadino, Il 6 ed il 7 giugno si voterà per il rinnovo del Consiglio provinciale …
Egr. Elettore, Gent.ma Elettrice …

Sono solo alcuni esempi d’aperture delle lettere recapitate in questi giorni nelle cassette postali di milioni d’elettrici ed elettori italiani. Chi chiede riconferme, in genere lo fa dimostrando il buon lavoro sotto forma di una sfilza di stanziamenti fatti. Chi si propone di scalzare una diversa maggioranza, lo fa dicendo d’essere l’unica vera alternativa onesta e responsabile. Tutti, immancabilmente, ci danno del “tu”, ci parlano con il cuore in mano, dimostrando una confidenza a volte quasi commovente.
Peccato che quasi non li abbiamo mai sentiti, negli anni che ci separano dalle precedenti elezioni. La maggior parte si ricorda di noi solamente quando possiamo tornare utili a garantire un accesso od una comoda permanenza al “potere”. Le tariffe postali agevolate degli ultimi giorni delle campagne elettorali, godono dei forti sconti elargiti dalla Legge n°515 del 1993, che troviamo tutti stampigliata sulle buste, al posto della normale affrancatura.
M’incuriosiscono due aspetti più di altri, riferiti rispettivamente a chi si ricandida ed a chi al contrario si propone di conquistare i più alti scranni. I primi dimostrano il buon lavoro quasi unicamente facendo la conta dei soldi stanziati, ossia messi a bilancio, per le più svariate opere. Fortunato chi può leggere ad esempio qualche cosa sullo stato d’avanzamento di questi progetti “finanziati”. Ancora più favorito dalla sorte chi ad esempio disponesse addirittura di valutazioni qualitative e di merito su tali opere. Ad esempio, ho ricevuto un mucchietto di lettere elettorali che vantano stanziamenti di ben 2,5 milioni d’Euro per la navigabilità di un fiume. Neppure una riga per spiegare che questa cosa è utile per questo o quel motivo o per dire che la cifra è ragionevole per ciò che si vuole fare. Che mi caschi una tegola in testa se riuscissi a leggere da qualche parte che questo progetto è stato fatto in termini di grand’efficienza, e che il lavoro dovrebbe procedere fino ad una data precisa. Che la tegola diventi un mattone se qualcuno dovesse scrivermi cose tipo: ”caro cittadino puoi tenerti aggiornato su quest’iniziativa su www.navigailfiume.provincia.xx.it”.
Nelle lettere di chi vuole passare dalla minoranza alla maggioranza, fioriscono invece termini come “onestà”, “rispetto”, in frasi che parlano di valori ed ideali. Forti dell’idea generalizzata e certamente viziata che il potere corrompa, i candidati al ribaltamento si fanno belli ai nostri occhi con abbracci e solidali richiami alla battaglia che con spirito di sacrificio, vogliono combattere per noi. Anche qui non riesco mai a trovare la traccia di un impegno alla trasparenza ed alla comunicazione, chiaro ed esplicito. La gran parte dei politici attuali insomma, vuole la nostra fiducia, senza il disturbo di doversela guadagnare.
Io voterò certamente, perché ritengo importante che quest’ultimo esercizio di democrazia resti vivo, in un paese così avvilente. Tuttavia il mio candidato preferito, per una qualsiasi elezione di domani, sarà colui che mi darà il suo impegno concreto a lavorare dentro ad una casa di cristallo. Un politico nuovo che mi tenga aggiornato per la durata del suo mandato, con tutti i mezzi possibili. Che mi coinvolga nelle scelte come cittadino, e dimostri nei fatti, e non solo nelle parole, il suo spirito di servizio. Che mi dica quanto guadagna e mi dimostri di non avere interessi in gioco con la sua attività, che possano stonare con l’incarico d’amministratore. Nel 2009 questo candidato non esiste. Speriamo e lavoriamo perché presto faccia i suoi primi passi.

sabato 23 maggio 2009

Brunetta e gli edifici dove lavorano i dipendenti pubblici

Il prof. Renato Brunetta ha l'ambizioso progetto di fare dei dipendenti pubblici dei modelli di efficienza. Vigilanza sulle assenze, parametri di produttività, forti iniezioni di rigore nella gestione dei lavoratori della cosa pubblica. E' un fatto. Lo è anche che questi lavoratori, come numerosi altri cittadini fruitori di servizi, soggiornano per molte ore ogni giorno in edifici pubblici molto poco sicuri. Torno a parlare del censimento fatto dalla Protezione Civilie nel 1999 e spesso citato dalle cronache successive al terremoto di L'Aquila.
Sfogliando quindi il “Censimento di vulnerabilità degli edifici pubblici, strategici e speciali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia”, si notano subito due cose: la prima è che gli edifici in cemento armato sono generalmente più vulnerabili di quelli in muratura, la seconda che quelli più vulnerabili sono la maggioranza.
A Pescara ad esempio risultano solo due edifici in muratura a vulnerabilità medio alta contro 31 in cemento armato. Quest’ultima tipologia, a differenza di quella tradizionale, mostra altri 225 edifici a rischio medio alto. A Potenza vi è solo un edificio in muratura a rischio medio alto contro ben 198 in calcestruzzo con vulnerabilità tra alta e medio alta.

Ben il 55% degli edifici pubblici in cemento armato indagati nel 1999, ha rivelato una classe di vulnerabilità sismica alta o medio alta. In questa tipologia costruttiva mostrano un rischio alto un edificio su cinque e medio alto uno su tre. Gli edifici interessati all’indagine sono le scuole, le strutture sanitarie, le caserme, gli edifici sportivi e gli uffici pubblici.
Da notare poi come dal confronto degli effetti dei terremoti successivi al 1999, ossia quello del Molise del 2002 e quello recentissimo di L’Aquila e dintorni, si capisca che i valori di vulnerabilità del Censimento possano molto facilmente evidenziare dei falsi positivi in termini di sicurezza. Infatti, la Scuola Elementare di San Giuliano di Puglia e molti edifici in muratura crollati nel capoluogo abruzzese sono classificati a vulnerabilità medio bassa.

Stando ai numeri, in queste regioni, ben 13.819 edifici pubblici in cemento armato sarebbero molto vulnerabili ai terremoti. Il 94% di quelli abruzzesi, il 59% di quelli lucani, il 56% di quelli calabresi, il 54% di quelli campani, il 51% di quelli molisani, il 49% di quelli pugliesi ed il 47% di quelli siciliani. In termini numerici il podio spetta invece alla Calabria con 4.176 edifici, seguita dalla Campania con 4.045 e dalla Sicilia con 2.286.

Infine possiamo vedere se sia più sicuro andare a scuola od essere ricoverati in ospedale durante un terremoto, mostrando la percentuale degli edifici in calcestruzzo a rischio almeno medio alto, per tipologia di uso. Pare che i malati debbano preoccuparsi anche di altro che non la loro malattia, ma anche gli studenti non possono stare un granché tranquilli. Quasi 6 scuole od ospedali su 10 sono particolarmente vulnerabili. Per i resto degli edifici pubblici la percentuale di quelli maggiormente pericolosi scende ad uno su due.

Questi sono dati di cui dovrebbe preoccuparsi direttamente la cosa pubblica. Per questo penso al ministro Renato Brunetta. Tra le sue preoccupazioni credo debbe esserci anche quella di far lavorare i suoi dipendenti in edifici maggiormente sicuri. Non dico che i cosiddetti impiegati fannulloni od assenteisti non esistano, ma di certo a leggere i dati sopra esposti viene il sospetto che alcuni cerchino solamente di stare il meno possibile in edifici per il 50% molto vulnerabili ai terremoti.
Analoga riflessione sarebbe da presentare al ministro Maria Stella Gelmini, per evidenziare come le scuole che cerca di migliorare sotto il profilo funzionale e didattico, sono delle piccole trappole per almeno il 60% dei casi. Chiaramente qui abbiamo parlato solo degli edifici pubblici in cemento armato delle principali regioni del sud Italia. Tuttavia 7.573 scuole ed altri 6.246 edifici pubblici troppo debolmente attrezzati contro i sismi, sono un problema da non trascurare. E’ anche possibile che dal 1999, anno di pubblicazione del Censimento, ad oggi, alcuni interventi strutturali abbiano migliorato in parte questa situazione. Tuttavia nei nove anni che ci separano dal 1999, di cui sei governati da Berlusconi e tre dal Centro sinistra, non mi ricordo di nessun piano speciale di sistemazione dell’edilizia pubblica o privata volto a prevenire l’alto rischio sismico che l’Italia deve sopportare. Che triste Italia, ricca di rischi e di piccole persone e povera di visione strategica e politiche veramente utili.

mercoledì 20 maggio 2009

La suprema razza Italiana

"Non esistono società multietniche": è l’affermazione di Ida Magli, che oggi firma un pezzo su il Giornale. Raccomando veramente a tutti di leggerlo: è illuminante (LINK). Lo è, a mio avviso, in senso estremamente negativo. La professoressa Magli parte con il mostrare il confronto tra le diverse culture esclusivamente in termini di conflitto, di sopravvivenza di alcune a dispetto di altre. Prosegue quindi con l’esigenza di sostituirsi alla debole Chiesa cattolica nella difesa del vangelo per poi inorridire nel verificare che le posizioni della CEI sono sorprendentemente vicine a quelle della sinistra. Il pensiero, a questo punto delirante, scivola poi nel porre la farneticante considerazione che i figli degli immigranti non potranno mai comporre le opere di un Puccini o dipingere i quadri di un Mantenga. Infine parla del “senso di condanna a morte che si respira nell’aria” e del “sentirsi assediata” della popolazione italiana, aggredita dalla orde degli immigrati. Alla fine l’esortazione a che gli interessi della nazione possano essere “concentrati sui bisogni della procreazione, delle madri, delle famiglie - … - Quel poco che ha fatto il governo Berlusconi, è soltanto un segno di buona volontà, non ciò che sarebbe necessario: una nuova organizzazione impegnata psicologicamente ed economicamente a far nascere molti italiani. E soprattutto, al di là delle cose concrete: cominciare a far sentire agli italiani che qualcuno li ama e vuole che essi vivano.”.
Il Cavaliere ama il Popolo Italiano! Italiani fate molti figli! Viva la pura razza Italiana! La Chiesa è troppo debole nel difendere l’identità dei cristiani, ci debbono pensare gli Italiani migliori! Sono solo alcuni terrificanti slogan che mi sembra possano ben dirsi adeguati a tali assurde farneticazioni.
Lo dica ad Obama che le culture non possono integrarsi, lo spieghi a Schwarzenegger, l’austriaco governatore della California o lo insegni a Rudolph Giuliani, discendente newyorkese degli immigrati italiani. Ci faccia capire la professoressa come abbia potuto vincere le elezioni in India l’italiana Sonia Ghandi, o come il figlio di un Ungherese abbia potuto diventare “le President de la Republique”in Francia. Mi spiace aver interrotto lo stile solitamente pacato e non polemico di LEXCIVILIS, ma vedo nelle parole della Magli e leggo nei commenti entusiastici di decine di lettori della versione online del quotidiano della famiglia di Berlusconi, un segnale che mi inquieta. Il sottile ed infido strisciare del razzismo, basato sull’ignoranza e sulla paura dell’altro e del diverso.
L’Italia ha una grande tradizione ed una grande cultura che sarebbero molto meglio tutelate non già dalle barricate contro qualche migliaio di poveracci che bussano alle nostre porte ma dal restituire dignità alle nostre più alte tradizioni. La migliore Italia è certamente offesa più dalla spazzatura che quotidianamente intasa le nostre televisioni pubbliche e private, dallo spettacolo da circo di molti rappresentati delle istituzioni, dalle piccolezze di alcuni dei suoi più autorevoli rappresentanti. Un paese in cui la massima aspirazione di una diciottenne è avere un seno rifatto e quella di un suo coetaneo maschio, quella di spaccare la faccia a chi guarda troppo a lungo la sua ragazza, ha di certo bisogno di multietnicità. Ripartiamo quindi dalla semplice cortesia ed educazione che almeno fino a qualche decennio fa ci ha sempre contraddistinto. Sentimenti e comportamenti da offrire agli altri e da pretendere da tutti. Quindi dico alla professoressa Magli: “Credo che si sbagli e che la sua sia una posizione del tutto pretestuosa, dettata solo dalla palese piaggeria nei confronti del capo del Governo. Lei usa argomentazioni incomplete in modo inesatto e confonde valori e fatti, altrimenti molto chiari. Credo che così lei offenda le migliori tradizioni di intelligenza e di solidarietà del Popolo Italiano. Sono però contento che possa esprimere liberamente il suo parere. Chissà se avrebbe potuto farlo se nel 1942 gli americani e gli inglesi non avessero imposto un po di multietnicità alla nostra povera Italia. Distinti saluti."
Edoardo Capulli

sabato 9 maggio 2009

Censimento di vulnerabilità degli edifici pubblici, strategici e speciali nelle regioni Abruzzo,Basilicata,Calabria,Campania,Molise,Puglia e Sicilia

Dopo tanto cercare ho finalmente trovato, presso la Biblioteca Alessandrina di Roma, una copia del "Censimento di vulnerabilità degli edifici pubblici, strategici e speciali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia". L'opera è reperibile presso le biblioteche del Servizio Bibliotecario Nazionale, usando il codice IT\ICCU\CFI\0478458. Citato più volte da Franco Barberi nelle giornate successive al tragico terremoto di L'Aquila, il documento di 1.450 pagine in tre volumi elenca gli edifici pubblici delle zone indicate, dando una classificazione di vulnerabilità sismica. La scala di pericolo è di facile interpretazione ed è la seguente:
B Bassa
MB Medio Bassa
M Media
MA Medio Alta
A Alta.
Gli edifici censiti in 1.510 comuni di sette regioni del centro-sud Italia, sono stati circa 41.000, il 24% dei quali definiti "complessi di culto". Per la rilevazione ci si è avvalsi di ingegneri, architetti e geometri assunti tra i Lavoratori Socialmente Utili. Il progetto avviato nel 1995 e terminato nel 1999, è stato finanziato con circa €450.000, impiegando ben 1.066 lavoratori, di cui 918 tecnici e 148 tra informatici ed amministrativi. Tutti i lavoratori hanno prima partecipato ad un corso di 40 ore divise equamente tra teoria e pratica allo scopo di acquisire le necessarie competenze sulla vulnerabilità sismica degli edifici. Nell'insieme sono state coinvolte 15 Prefetture per il monitoraggio e la raccolta delle schede di rilevazione, sotto la guida del GNDT-CNR. Grande cura è stata posta nel controllo sugli errori fatti definendo limiti di qualità molto rigorosi. Altri €246.000 sono stati spesi per i rimborsi spese di viaggio ed €119.000 per docenze. Le spese per gli spostamenti sono state comunque tenute sotto controllo evitando tragitti superiori ai 50 Km, mentre le azioni di tutoraggio sono state svolte direttamente dal GNDT (Gruppo Nazionale per la Difesa dai terremoti).
Nel terzo volume gli edifici sono elencati per regione e comune, con le caratteristiche strutturali, e l'indice di vulnerabilità. Si scopre subito che all'Aquila vi erano ben 10 edifici in muratura a rischio alto o medio alto. Manco a dirlo i primi dell'elenco sono il Conservatorio di via Gaglioffi e la Prefettura. Sfogliando il volume non mancano le sorprese, come il fatto che l'unica scuola elementare di San Giuliano di Puglia, crollata nel terremoto di novembre 2002, è stata classificata a rischio medio basso.
Scopriamo ancora ad una prima veloce lettura che a Chieti vi sono esattamente 100 edifici in cemento armato classificati a rischio alto ed 88 medio alto. A Pescara compaiono 258 edifici a rischio alto o medio alto, mentre a Teramo ve ne sarebbe solo 1. Questo per far riferimento solo all'Abruzzo. Nei prossimi giorni avrò modo di pubblicare alcuni di questi dati riguardanti altre regioni. Nel frattempo, se abitate in una delle regioni interessate e volete sapere la classificazione della scuola dei vostri figli o dell'edificio pubblico dove lavorate, potete scrivermi alla casella lexcivilis@gmail.com. Sarà ben lieto di rispondere, informandovi su quale sia la classificazione riportata nel censimento.
Edoardo Capulli

martedì 21 aprile 2009

Terremoto Abruzzo: dati SUBITO online!

Da troppi giorni sentiamo solo annunci e spot. Siamo pieni di informazioni del tutto generiche ed assistiamo al solito balletto dei politici sulle macerie delle case distrutte. La comunità di Internet e tutta quella civile, devono mobilitarsi per avere dati certi. Chiediamo al Governo che i dati siano subito pubblicati sui siti istituzionali. Vogliamo sapere quali scuole e quali edifici pubblici sono lesionati o compromessi per sempre. Vogliamo sapere a chi competeva la manutenzione. Lo vogliamo sapere ora, avendo la garanzia di essere aggiornati nel tempo. Pubblicate i dati su Internet ed in edicola, magari con un'edizione speciale dei principali quotidiani. Sarebbe importante che nello stesso modo ci sia messo sotto gli occhi il tanto famoso "Censimento di vulnerabilità degli edifici pubblici, strategici e speciali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia" redatto nel 1999 dalla Protezione Civile di Barberi.

Edoardo Capulli da LEXCIVILIS

domenica 19 aprile 2009

Youtube, il terremoto e la realtà alternativa

LEXCIVILIS ha prodotto un piccolo, originalissimo video sul terremoto di L'Aquila. In meno di tre minuti si fa un piccolo esercizio di fantasia. Dapprima vengono mostrate le prime pagine di cinque quotidiani nazionali, poi ciascuna di esse sfuma, lasciando il posto ad una versione immaginaria. Questa è una ricostruzione di fantasia di come avrebbero potuto essere quelle prime pagine, se in Italia si fossero attuate per tempo le leggi antisismiche.



Il terremoto sarebbe rimasto una notizia tra le tante. Qualche titolo solo per darne notizia, informando di danni minimi alle cose e nessuna vittima. La realtà con cui facciamo i conti oggi è anche l'eredità di una classe politica del tutto inadeguata ad affrontare nei tempi giusti i problemi del paese. Nessuno risparmia giustamente un plauso per il tempestivo intervento di una Protezione Civile che forse, almeno nei suoi vertici, mentre diceva ai cittadini di stare tranquilli, si preparava al peggio. Dimostrazione che, se non scientificamente, i terremoti si possono forse prennunciare facendo uso del buon senso. Uomini e donne sono corsi in soccorso da tutt'Italia, per soccorrere le vittime degli speculatori e dei pessimi amministratori, locali e nazionali. Il terremoto è un fenomeno naturale che c'è sempre stato e che si ripresenterà per molti millenni ancora dopo che l'Umanità sarà sparita dalla faccia del pianeta.
La prossima volta saremo pronti?

mercoledì 8 aprile 2009

Trarre insegnamento

Cercando le parole "Casa dello studente" su Google, il primo link è quello del sito www.studenti.it (LINK). Aprendolo si accede alla guida degli alloggi degli Enti per il diritto allo studio. Al primo posto, grazie ad un comune errore sul nome della città(1), vi è la casa di L'Aquila.

Molti ragazzi sono morti nella tristemente famosa "Casa dello studente" di L'Aquila. Lo stabile, relativamente recente, non ha retto al sisma. E' invece rimasta intatta una seconda casa, ricavata da un'antico convento di frati. Si fa presto a dire che non è il momento di fare polemiche o lanciare accuse. In televisione i politici sono quanto mai costruttivi e proiettati nel risolvere i problemi dell'immediato. Si sorvola con una qualche leggerezza sulle responsabilità del prima. Si vede un sindaco che non ritiene di aver sottovalutato nulla ed una presidentessa della Provincia che gli fa eco, con sfondo di commozione per le pur dolorose perdite personali. Avallare queste affermazioni, rimandando la responsabilità ai soli tecnici che hanno effettuato in passato i controlli, vanifica qualsiasi sistema sociale gerarchico. I Sindaci, i Presidenti, di Provincia e Regione, il Prefetto, il capo del Genio Civile, il Rettore dell'Università, i Direttori dell'Azienda Sanitaria sono a capo del loro Ente per raccogliere su di se le responsabilità di tutta la struttura sottostante. Sembra invece che nessuno possa chiedere ragione a loro dell'inefficienza dei loro enti.
I ragazzi di L'Aquila però sono morti. Non dovevano morire questa settimana. E' certamente colpa di chi ha trascurato di fare il proprio dovere per inadeguatezza o per profitto. Il giorno otto aprile la studentessa Carmela Tomassetti denunciava ad Ilaria D'Amico nella trasmissione Exit di La7 di aver avvertito inutilmente l'amministrazione della Casa dello Studente aquilana. A seguito degli appelli fatti la settimana prima del terremoto, molti studenti avevano lasciato la città. Un'altro caso, dopo quello del mite Gianpaolo Giuliani, di clamorosa preveggenza di qualche cittadino? Direi che si potrebbe meglio parlare di colpevole cecità delle Istituzioni civili e scientifiche. Lo dicono prima di me voci estremamente autorevoli, come il Presidente delle Repubblica e lo ripete dal Vaticano padre Cantalamessa.
Il dolore attanaglia tutti gli italiani e spezza loro le gambe. Siamo tutti stretti attorno ai fratelli ed alle sorelle d'Abruzzo. I morti sotto le macerie meritano rispetto. Il dolore però non deve essere una scusa per non agire. Una prima, meditata reazione, potrebbe essere quella dei ragazzi che occupano le Case alloggio per gli studenti in Italia. Spesso gli universitari si sono mossi per questioni politiche che alla fine li hanno solo divisi tra destra e sinistra. Oggi potrebbero trovare una causa comune di lotta per un futuro migliore. Che bello sarebbe se i giovani di tutte le Case dello Studente d'Italia chiedessero subito agli enti gestori i piani costruttivi ed i parametri di sicurezza degli edifici. Non tutte le città italiane sono in zona sismica, ma sicurezza vuol anche dire prevenzione da incendi, crolli strutturali, perdite di gas. Gli studenti di Architettura e quelli di Ingegneria potrebbero fare i calcoli strutturali, quelli di giurisprudenza mettere alle strette gli Enti che non volessero collaborare. Forse solo così capiremo veramente quante e quali siano le Case sicure. L'alternativa è aspettare che le solite commissioni e sottocommissioni producano montagne di carte che ingialliscano in attesa che qualcuno agisca. Lo spirito civile della nostra futura classe dirigente ne sarebbe notevolmente rafforzato. Una volta tanto i giovani si unirebbero per realizzare un obiettivo comune, concreto, alto. Un coordinamento di studenti universitari nazionale, lontano da astratte ideologie e guidato dall'ideale di realizzare e garantire un bene comune: lancio qui l'idea, che molto facilmente è già nata in altri, offrendo le pagine di LEXCIVILIS per qualsiasi contributo utile a poterla realizzare.
Buona Pasqua

Note: (1) la città si chiama L'Aquila, ma molto la chiamano erroneamente Aquila, senza la "L " apostrofata.

lunedì 6 aprile 2009

3:33 terremoto in centro Italia

Avvertito in centro Italia un terremoto ondulatorio della durata di circa 15-20 sec. alle 3 e 33 minuti di mattino del 6 aprile 2009. La scossa è stata avvertita con chiarezza nell'appennino a Nord Est di Roma... mi ci sono svegliato. 

Da un sito americano ho visto subito i dati, i siti Italiani stanno dormendo ...

Magnitudine 6.3
Tempo esatto 6 Aprile 2009 3:32:42 ora locale
Luogo 42.423°N, 13.395°E (Parco del Gran Sasso, circa 6Km da L'Aquila)
Profondità 10Km

06/04/2009 3:45 am - EC

giovedì 2 aprile 2009

Presto, presto, torniamo indietro

"Presto, presto, torniamo indietro". Spero non sia più questo l'appello dei capi di stato del G20. Pensare che la crisi sia soprattutto psicologica e che la soluzione sia mantenere la coesione sociale e far ritornare i cittadini alle abitudini precedenti, sembra essere l'opinione di alcuni leader mondiali. Parla in questi termini laRepubblica.it, riferendosi a Berlusconi. Notizia sospetta, se confrontata con tutto quanto riportato dalle altre testate di stamattina, che mostrano invece un Presidente del Consiglio soprattuto preoccupato di preparare un'avvio trionfale al prossimo G8, in Italia. 
Le cose migliori del vertice di Londra sono invece due. La prima è l'incontro della decisione di Germania e Francia di  riscrivere le regole oramai deteriorate dei mercati finanziari, con la volontà dell'Italia di rendere centrale nei prossimi giorni la sua proposta di "legal standard act". Si tratta sostanzialmente di un problema molto sentito dai cittadini di tutta Europa, al quale si deve dare risposta. La seconda novità positiva è che i leader nazionali del vecchio continente, parlano e si comportano sempre di più come leader europei. Sembra l'inizio di un processo di maturazione di una leadership continentale. 
Banche e Borse sono utili servizi nati secoli fa. Nel corso della loro lunga storia si sono trasformate, ed oggi invece di guadagnare sul supporto che danno alle attività dell'Uomo, vi trafficano in modo poco pulito. La redditività del mercato puramente speculativo è resa maggiormente appetibile dal fatto che è controllabile a loro piacimento. Questo perchè sono loro ad avere in mano per la maggior parte del tempo i soldi di tutti. L'originario spirito di servizio è sepolto in maniera forse irrimediabile. La politica di oggi è però spaventata, più che ispirata, dal movimento di protesta di massa che è alle porte. I leader mondiali potrebbero davvero decidere di mettere le briglie alla speculazione e restituire chiarezza e scopi leciti al mercato della finanza. E' per questo che la società civile deve farsi sentire. Destra, sinistra, centro, sopra, sotto, chiese, movimenti, cittadini, tutti.