sabato 6 ottobre 2007

Guidate più sicuri ?


Il 2 ottobre 2007 è stato approvato il decreto legge di riforma del Codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione. Una Legge di Otto (8) articoli che modifica alcuni aspetti del Codice della Strada (D.Lgs. n° 285/1992) secondo la strategia messa in campo dal Governo che "intende contrastare e ridurre, anche con il contributo degli Enti territoriali e locali, il numero degli incidenti sulle strade, agendo su due fronti:
- la prevenzione degli incidenti attraverso la conoscenza dei rischi, la promozione di buone pratiche e le informazioni per una guida più sicura;
- l’inasprimento delle sanzioni per le violazioni accertate al codice della strada.
"

Faccio mediamente oltre 45.000 chilometri l'anno, quindi apprezzo molto misure che vadano nella giusta direzione. Solo mi preoccupa un po il fatto che in nessun documento nel dossier del Governo dedicato alla sicurezza stradale di parli in termini concreti ed operativi dell'azione di contrasto e sorveglianza delle forze dell'ordine e degli obblighi dei gestori delle strade.

Insomma la sicurezza stradale sembrerebbe nei fatti una questione da affrontare solamente mediante inasprimenti delle pene. Temo quasi che il Codice della Strada sia invece sempre di più un Codice delle sanzioni per la Guida.

Mancherebbe a mio avviso quella prospettiva binoculare che permetta di dare una tridimensionalità alla visione complessiva della materia. Manca chi debba far rispettare queste norme, alla Legge manca il braccio.

Credo che sia necessario responsabilizzare maggiormente i gestori delle strade che percorriamo, guidando per così dire "a casa loro". Diamogli mezzi per farla pagare cara ai furbetti del volante, ma inchiodiamoli di fronte alla loro responsabilità. Se ci facciamo male a casa di Tizio, perché Caio ci colpisce, chiediamo conto ad entrambi (od almeno possiamo farlo).

Un particolare ulteriore merita attenzione: all'Art. 6 del decreto si istituisce un Fondo contro l'incidentalità notturna del quale si spiega dettagliatamente la modalità di finanziamento (a prezzo di un maggior onere sanzionatorio per alcune infrazioni tra le ore 20 e le 7). La chiarezza sparisce del tutto quando di seguito si legge che "le risorse del fondo ... devono essere usate per le attività di contrasto all'incidentalità notturna": quali attività, se è lecito chiederlo ?

Impegnare gli organi e gli enti gestori in azioni chiare e tracciabili, questo è parlare, investire nelle forze di sorveglianza e non proporre solamente generiche affermazioni di principio, condivisibili ma che nessuno si prende mai la briga di tradurre in azioni concrete.

Edoardo Capulli

1 commento:

  1. Credo che per risolvere il problema degli incidenti bisogna dare peso alla responsabilità degli enti gestori, sanzionare i loro comportamenti omissivi e, se necessario, procedere a modifiche di legge. Sarebbe il caso che ogni qualvolta succede un incidente gli enti gestori paghino una multa cospicua per il solo fatto che sulla loro strada si è verificato un incidente, dimostrando ciò l’insicurezza in essa presente, dovuta alla mancanza di efficaci controlli o di interventi finalizzati a garantire la sicurezza. In realtà le videocamere diffuse lungo il percorso autostradale non vengono utilizzate per prevenire l’incidente, ma solo per scaricarsi di responsabilità ed indicare la colpevolezza nei comportamenti del conducente. Infine credo si debba seriamente riflettere ed apportare modifiche di legge coerenti anche con il tema della responsabilizzazione diretta degli enti gestori.

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli