Meno facile lo è per Letta: se fossimo inglesi o francesi, questo quarantenne di grandi qualità e notevoli capacità, vincerebbe a mani basse. Lo merita certamente.
Quindi domani scendo in piazza per dare il mio voto ad Enrico Letta, giovane, preparato, capace, europeo come pochi altri, trasparente, coraggioso: da oggi è il suo momento.
La parola "voto" forse ha confuso da sempre gli italiani, ricordiamoci quindi che non si tratta del voto su cosa si sia fatto fino ad oggi di notevole (come il voto a scuola) ma di un mandato di fiducia a chi ci dia le migliori garanzie per il futuro.
Edoardo Capulli

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli