lunedì 15 ottobre 2007

Patto di stabilità per gli enti locali

Dire che molte leggi sono incomprensibili, significa affermare che sono scritte in termini non comprensibili a tutti quelli che le devono comprendere. Qui voglio parlare del Patto di Stabilità per gli Enti locali. Il primo è un insieme di vincoli che spinge nella direzione di ridurre la spesa ed aumentare le entrate (almeno dal 2007), i secondi sono principalmente i comuni, le province e le comunità montane. Il Patto di Stabilità viene stabilito dal Governo per tutte le pubbliche amministrazioni in modo che i conti dell'Italia tutta stiano dentro i parametri di Maastricht.
Se pare ragionevole stabilire regole diverse per differenti tipi di amministrazioni, tuttavia sembra poco pratico cambiare profondamente queste regole tutti gli anni. Entrando nel merito le regole sono spesso scritte in termini che ad essere gentili dovremmo definire illeggibili.
Scendiamo nel concreto, il Patto per il 2008 degli Enti locali. Ecco una piccola parte del testo del disegno di legge n°1818 in discussione al Senato (legge Finanziaria 2008) riguardo l'argomento:

"Art. 10.

(Modifiche al patto di stabilita` interno
degli enti locali)
1. Per gli anni 2008-2010 le disposizioni
che disciplinano il patto di stabilita` interno
degli enti locali di cui all’articolo 1 della
legge finanziaria 27 dicembre 2006, n. 296,
sono modificate e integrate come segue:
a) al comma 676 le parole: «per il triennio
2007-2009» sono sostituite dalle seguenti:
«per gli anni 2007-2010»;
b) al comma 677 le parole: «2007, 2008
e 2009» sono sostituite dalle seguenti:
«2007, 2008, 2009 e 2010»;
c) dopo il comma 678 e` aggiunto il seguente:
«678-bis. Per l’anno 2010 si applicano i
coefficienti stabiliti per l’anno 2009 ai sensi
del comma 678, fermi restando i dati triennali
originariamente assunti ai fini della
quantificazione della manovra.»;
d) dopo il comma 679 e` aggiunto il seguente:
«679-bis. Per gli anni 2008-2010 il concorso
alla manovra delle province e dei comuni,
determinato ai sensi dei commi 678
e 679, che presentano una media triennale
positiva per il periodo 2003-2005 del saldo
di cassa, calcolata ai sensi del comma 680,
e` pari a zero. Conseguentemente, gli obiettivi
programmatici di cui al comma 681 sono
pari al corrispondente saldo finanziario medio
del triennio 2003-2005 calcolato in termini
di competenza mista, costituito dalla
somma algebrica degli importi risultanti
dalla differenza tra accertamenti e impegni,
per la parte corrente, e dalla differenza tra
incassi e pagamenti per la parte in conto capitale,
al netto delle entrate derivanti dalla riscossione
di crediti e delle spese derivanti
dalla concessione di crediti.»;
e) il comma 681 e` sostituito dai seguenti:
«681. Per il rispetto degli obiettivi del
patto di stabilita` interno gli enti devono conseguire
un saldo finanziario in termini di
cassa e di competenza, per l’esercizio 2007,
e di sola competenza mista, per gli esercizi
2008, 2009 e 2010, pari al corrispondente
saldo medio del triennio 2003-2005 migliorato
della misura annualmente determinata
ai sensi del comma 678, lettera c), ovvero
dei commi 679 e 679-bis. Le maggiori entrate
derivanti dall’attuazione dei commi
142, 143 e 144 concorrono al conseguimento
degli obiettivi del patto di stabilita` interno.
681-bis. Per gli enti di cui al comma 679-
bis che presentano, nel triennio 2003-2005,
un valore medio delle entrate in conto capitale
derivanti dalla dismissione del patrimonio
immobiliare e mobiliare, non destinate
nel medesimo triennio all’estinzione anticipata
dei prestiti, superiore al 15 per cento
della media delle entrate finali, al netto delle
riscossioni di crediti, gli obiettivi programmatici
per gli anni 2008-2010 sono ridotti
di un importo pari alla differenza tra l’am-
montare dei proventi in eccesso al predetto
limite del 15 per cento e quello del contributo
annuo determinato ai sensi dei commi
678 e 679, a condizione che tale differenza
sia positiva. In caso di differenza pari a
zero o negativa gli obiettivi programmatici
restano determinati in misura pari al saldo finanziario
medio del triennio 2003-2005 calcolato
in termini di competenza mista.»;
f) al comma 683, al primo periodo, le
parole: «Ai fini del comma 686, il saldo finanziario
per ciascuno degli anni 2007,
2008 e 2009 e quello medio del triennio
2003-2005 sono calcolati, sia per la gestione
di competenza sia per quella di cassa,» sono
sostituite dalle seguenti: «Ai fini del comma
686, il saldo finanziario e quello medio del
triennio 2003-2005 sono calcolati, per l’anno
2007, sia per la gestione di competenza sia
per quella di cassa e, per gli anni 2008,
2009 e 2010, per la sola gestione di competenza
mista,»;
g) il comma 684 e` sostituito dal seguente:
«684. Il bilancio di previsione degli enti
locali ai quali si applicano le disposizioni
del patto di stabilita` interno deve essere approvato,
a decorrere dall’anno 2008, iscrivendo
le previsioni di entrata e di spesa di
parte corrente in misura tale che, unitamente
alle previsioni dei flussi di cassa di entrate e
spese di parte capitale, al netto delle riscossioni
e delle concessioni di crediti, sia garantito
il rispetto delle regole che disciplinano il
patto. A tal fine, gli enti locali sono tenuti ad
allegare al bilancio di previsione un apposito
prospetto contenente le previsioni di competenza
e di cassa degli aggregati rilevanti ai
fini del patto di stabilita` interno.»;
h) il comma 685 e` sostituito dal seguente:
«685. Per il monitoraggio degli adempimenti
relativi al patto di stabilita` interno e
per acquisire elementi informativi utili per
la finanza pubblica, le province e i comuni
con popolazione superiore a 5.000 abitanti

... omissis ..."


L'impianto vede quindi due assurdi:
1) un adempimento che ricorre tutti gli anni invece di essere inserito ad esempio in un titolo apposito all'interno del Testo Unico degli Enti locali, ed essere lì aggiornato, viene inserito in Finanziaria;
2) per trovare le regole del Patto di Stabilità del 2008, bisognerà andare a leggere la Finanziaria del 2007, così come modificata dalla Finanziaria 2008.

Infatti se ci avete fatto caso non si spiega e non si scrive di come funziona il Patto per il 2008, ma si appongono modifiche al Patto scritto per il 2007, nella Legge Finanziaria del 2007, facendo valere la cosa per il 2008: un delirio !
Fra anni un ignaro studente di diritto si chiederà come mai alcuni pezzi della legge Finanziaria 2007 siano stati modificati a fine anno. Come a dire facciamola lavorare ancora un po' la vecchia finanziaria. Per capire la nuova bisognerà leggera la vecchia.
Una preghiera a chi scrive la nostra Finanziaria, non parlo del Presidente del Consiglio o del Ministro dell'Economia ma di quei dirigenti e funzionari che gli prestano la penna: abbiate pietà dei Ragionieri dei circa 8100 comuni italiani, scrivete cose chiare ed usate in maniera appropriata lo strumento della norma per aggiungere chiarezza.

Edoardo CapulliEdoardo Capulli

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli