Bene, a posto così, il Governo e le parti sociali hanno l'appoggio di una grande maggioranza di cittadini sulla sostanza dell'accordo che hanno sottoscritto e che riguarda la nostra vita lavorativa e le tutele legate alla pensione.
Debbo dire che ho visto ben poca sostanza ed argomenti nella strategia dei fautori del no. Come a milioni di italiani mi sono stati messi in mano volantini od ho sentito dichiarazioni che criticavano l'accordo in termini sempre generici e poco concreti. Mai un esempio chiaro ed interessante, mai un dato dimostrabile ma sempre una sorta di suggestione ideologizzata del tipo "è contro i lavoratori, è contro i giovani". Insomma, la campagna del no ha fallito non già perché ha perso, lo avrebbe fatto comunque, nell'Italia di oggi ma perché non ha saputo raccogliere neppure quel poco che si prefiggeva di portare a casa. Il linguaggio della critica generalizzata e priva di contenuti, lo stesso che esce tutti i giorni dalla bocca dell'opposizione di turno sulla "nefasta" manovra del governo, sempre di turno, ha stufato.
Dall'altro lato vedo che anche i cosiddetti poteri forti, mai come in questi mesi incarnati con saggezza e capacità di visione del futuro, da Luca Cordero di Montezemolo, ubriacati da questa "vittoria" si lasciano andare ad esultanze fuori luogo. E' vero che l'accordo tra Governo e parti sociali ha l'appoggio della maggioranza dei cittadini ma è anche vero che sovrano è il popolo, attraverso il voto del Parlamento.
E' lecito fare lobby e ricordare ai parlamentari, anche a quelli di rifondazione che sarebbe poco "democratico" far prendere al Parlamento decisioni in palese contrasto con la maggioranza dei cittadini. Non è necessario e forse manca dello stile alto a cui Montezemolo di ha abituati, lasciarsi andare a dichiarazioni come: "Di modifiche non se ne parla proprio - e' già paradossale che se ne parli dopo quello che e' successo. E' un tema che non si pone: quando si firma un contratto il contratto e' firmato e il discorso e' finito".
Aiutiamo tutti il Parlamento a rispettare il volere degli Italiani ma ricordiamoci che il Governo propone ed il Parlamento può dire si, no o ni !
Edoardo Capulli

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli