sabato 28 marzo 2009

PDL e PD, fusione calda e fusione fredda

"Il Pd ha dato vita a una fusione fredda. Il Pdl darà vita ad una fusione più calda, basata sulla condivisione di valori". Sono le parole di Gianfranco Fini che hanno anticipato il congresso di fondazione del nuovo Popolo della Libertà. Pare che il Partito Democratico stia già al primo posto negli slogan, se non nei pensieri, del nuovo soggetto politico. L'aggregazione delle due maggiori forze politiche del centro destra forse non sarebbe mai nata se ciò non fosse stato fatto prima dall'opposto schieramento. Nell'autunno 2008 il leader assoluto della Casa delle Libertà era ormai ai ferri corti con lo scalpitante Fini. Poi l'accelerazione della nascita del PD, la conseguente rovinosa caduta del governo Prodi, la rinascita dell'unione di interessi nel centro destra.
La nascita di un nuovo partito dovrebbe rappresentare un momento ben più alto dell'ordinario scontro politico. Probabilmente in assenza di proposte fortemente innovative, di programmi, di vero confronto per la scelta del leader, ci si può più facilmente compattare additando un avversario comune. Ecco quindi che si parla del polo antagonista in modo negativo, defininendolo prodotto della "fusione fredda". Dalla propria parte invece si realizzerebbe una cosiddetta "fusione calda", lasciando intendere che è cosa migliore. Sarebbe meglio parlare del proprio programma, cosa certamente più interessante per gli elettori del centro destra. Questi, sentendo ancora una volta i propri leader sparlare degli avversari, quando non intenti a darsi pacche sulle spalle per dire che si è tutti d'accordo, potrebbero sospettare l'assenza di un vero progetto politico.

Mi diverte comunque la similitudine usata dal Presidente della Camera. Come fisico non posso ignorare che la fusione calda, associata da Fini alla propria parte, è ben lungi dall'essere dominata dalla scienza. Funziona da decenni solamente nelle bombe nucleari. L'uso civile è atteso, nelle stime più ottimistiche, tra almeno trent'anni. Spero che l'uso civile del PDL giunga prima di allora. Per contro la fusione fredda non può essere certo utilizzata per armi di nessun tipo. Tuttavia essa sembra misteriosamente produrre meno energia di quella che consuma. Curiosa somiglianza con l'evidente contrasto degli enormi sforzi del centro sinistra a fronte dei piccoli risultati.

Berlusconi avrà colto la sottile ironia di una battuta che in fondo sembra far più male in casa sua che in quella avversa. "Dagli amici mi guardi Iddio, ché dai nemici mi guardo io" forse potrebbe riassumere, meglio di mille pacche sulle spalle, la reale portata dell'amicizia di Fini e Berlusconi.

2 commenti:

  1. da [http://blog.panorama.it/italia/2009/03/27/tutto-pronto-oggi-via-al-congresso-che-fondera-il-popolo-della-liberta/]
    Panorama.it il blog di Panorama di venerdì 27 marzo 2009

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  2. da [http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=339528]
    da Il Giornale del 28 marzo 2009
    La con-fusione a caldo di due partiti già uniti

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli