Non è una buona legge quella sulla par condicio. E' una soluzione di ripiego all'incapacità del mondo politico italiano di affrontare una volta per tutte il conflitto di interessi. Parlo del fatto che uno dei candidati (per la quarta volta) è anche il principale possessore di

televisioni private oltre che un importante editore di carta stampata. Viste le motivazioni che "il candidato" adduce alla candidatura del signor Ciarrapico, viene da pensare che potrebbe servirsi dell'influenza dei suoi mezzi di comunicazione per orientare l'opinione pubblica. I motivi per cui il conflitto di interessi non si risolve non si conoscono ma di certo esistono motivi per cui questo problema non è mai stato affrontato anche dalla sinistra. Ecco che la legge della Par condicio evita il manifestarsi clamoroso di un problema

evidente, nello stile tutto italiano di non affrontare i problemi alla radice ma di "metterci una pezza".
Tutto questo ha fatto si che non potremo vedere il confronto televisivo tra Veltroni e Berlusconi perché dovremmo vederne uno tra tutti (dicono 16) i candidati alla presidenza del governo. Così ai due candidati non rimane altro che travestirsi uno da Hillary Clinton e l'altro da Barak Obama e fare un incontro a due magari sulla CNN. Data la rassomiglianza (come attestato dalle foto) potranno ingannare gli americani almeno fino a che non cominciano a parlare.
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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli