mercoledì 4 giugno 2008

Paese civile e pornografia libera ?

Ho fatto una prova andando sul sito di uno dei maggiori provider italiani accessibile a tutti. Navigando tra i link, in soli quattro click e senza incontrare alcuna difficoltà, sono riuscito a visualizzare un filmino porno estremamente esplicito.
Altra prova molto facile: vado su Google e cerco i siti correlati a qualche parola molto sboccata e trovo milioni di pagine. Basta cliccare una di queste a caso e si trovano subito filmini e foto di contenuto pornografico. Intendo dire che con pochi clic e nessun filtro, chiunque navighi su internet può vedere o salvare sul suo PC filmini in cui corpi nudi si incastrano con combinazioni e possibilità che neppure l'ultima serie dei Lego permette. Ogni possibile incrocio e combinazioni di sessi, posizioni, generi, transgeneri, perversioni, è raggiungibile partendo da un provider seguendo i link che si presentano davanti agli occhi, o usando un comune motore di ricerca. L'unica barriera che a volte ci separa dalla pornografia è una pagina informativa che ci dice che dobbiamo dichiarare sinceramente di essere maggiorenni per proseguire.

E' evidente come internet sia sempre di più il nuovo mezzo di comunicazione utilizzato dai giovani. Uno dei segnali, da un lato dell'anzianità e dall'altro dell'ignoranza dei nostri politici è dato dal fatto che la pornografia è limitata solo sul mezzo televisivo. Tutta una lunga serie di norme, fino a giungere al Testo Unico della radiotelevisione, limitano la possibilità di trasmettere materiale pornografico, senza sistemi di "accesso condizionato che comunque impongano l'adozione di un sistema di controllo specifico e selettivo", solo in televisione. Pare che la nostra classe politica non si sia accorta di internet e di quanto questa rete influenzi a volte negativamente le nuove generazioni. Eppure il danno che alcuni contenuti possono provocare nei minori è chiarito prima ancora che dal buon senso, anche da numerose sentenze.

Il mio non è un intervento bigotto o moralista ma l'effetto di un moto di indignazione per l'indifferenza generale ai danni che possono derivare dalla pubblicazione senza regole di queste schifezze. Sono convinto che serva un intervento legislativo che limiti la pubblicazione e la visione in Italia di materiale pornografico a meno che non vi siano sistemi efficaci di controllo della maggiore età del navigatore.

1 commento:

  1. Parla di minori ed internet questo interessante post:
    http://nuovacomunicazione.blogspot.com/2007/03/minori-e-internet-dibattito-aperto.html

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli