sabato 14 giugno 2008

Rifiuti: bottiglie e fontanelle

Roma è stata definita molto spesso come la città della fontane. A dire il vero la tradizionale passione per le terme e l'acqua che animava gli antichi romani, ha contagiato nei secoli la popolazione locale fino ad oggi, quando in tutta l'Urbe compaiono ancora le tradizionali fontanelle da cui sgorga limpida e fresca l'acqua.
Stamattina, passando davanti una di queste fontanelle, ho visto una donna con una cassetta di plastica piena di bottiglie di vetro. China sullo zampillo d'acqua, riempiva una dopo l'altra le sue bottiglie. Forse la signora voleva solo annaffiare le aiuole a lato della strada ma mi ha dato lo spunto per pensare al mondo in cui viviamo. Mi sono tornate in mente le immagini dei film di Rossellini e di Anna Magnani. Fotografie di un tempo passato che forse tornerà: quello dell'attenzione allo spreco, della semplicità, dell'essenziale. Nostangia di quando si andava a prendere il latte con la propria bottiglia di vetro e persino le strade di Napoli non conoscevano ancora le tonnellate di bottiglie di plastica, di cartoni di tetrapack e di inutili involucri.

Certo sale alla gola un poco di commozione nel pensare, in questo ipotetico futuro, al destino dei profitti di tutti i fabbricanti di contenitori ed involucri, ed alla prospettiva di dover cambiare lavoro dei loro dipendenti.
Niente e nessuno ci aiutano oggi a capire quanto in realtà si paghino le comodità a cui ci siamo abituati: non una vera tassa ambientale, non un balzello sugli involucri, sulla CO2 prodotta, sulla distanza percorsa dalle merci, non una risonanza istituzionale ai valori della parsimonia. Solo consumo e spreco. Ma perché non diamo ascolto al Papa su queste cose, invece di tirarlo per le vesti continuamente al solo fine di guadagnare facili consensi ? Se non sbaglio è rimasta forse la più autorevole voce, nel mondo, contro il cosiddetto consumismo.

1 commento:

  1. L'ambiente e l'attenzione allo spreco sono concetti vissuti perlopiù come mode. Devono diventare un modo di improntare la vita di ciascuno di noi.

    RispondiElimina

dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli