martedì 24 giugno 2008

Lavoro, strada ed effetti collaterali

Il sei giugno ho ascoltato nella rubrica "Lettere a Radio24" una lettera di un ascoltatore che raccontava la tragedia del suocero toltosi la vita dopo il ritiro della patente.
Quest'uomo, ex professore in pensione da poco, si era comprato l'auto nuova per accompagnare la figlia al matrimonio. L'auto gli serviva anche per portare in ospedale ogni pochi giorni la madre anziana ed inferma. Al rientro da un raduno di alpini, a soli due chilometri da casa, un controllo del tasso alcolico lo precipitava in una situazione per lui insostenibile: seimila euro di multa, ritiro della patente per due anni, arresto e confisca dell'auto dopo la sentenza.
Una severa condanna che ha precipitato l'uomo nel baratro della disperazione, fino al suicidio. A colpire ancora di più l'ascoltatore era il fatto che nella zona, pochi mesi prima, un'altra persona era ricorsa a tale gesto dopo una condanna simile: questa volta a causa dell'inevitabile perdita del lavoro che ne era derivata. Che si possa trattare di una sorte di "danni collaterali" della nuova politica di sicurezza stradale ?

Bella la risposta del direttore di Radio24, Giancarlo Santalmassi che si dichiarava colpevole lui stesso della morte dei guidatori suicidi. La colpa in sostanza era quella di non aver dato con continuità la giusta informazione agli ascoltatori su quali rischi si corrano, anche sotto il profilo giudiziario, nel guidare in stato di ebbrezza. Santalmassi ha anche legato, con delicatezza, la lettera dell'ascoltatore a quella oramai famosa su internet chiamata "lettera di una ragazza morente" (LINK al testo - LINK all'audio mp3).

Troppo spesso siamo colpevolmente superficiali sotto questo aspetto. E' dimostrato con certezza che anche poco alcool provoca un ritardo nei tempi di risposta agli imprevisti ed acuisce oltre misura il nostro senso di sicurezza. Una miscela di effetti deleteria per affrontare senza la necessaria prudenza ed a riflessi rallentati, la guida di un mezzo stradale che può trasformarsi in una macchina di morte. Quando diciamo che un paio di bicchieri di vino non facciano molto, pensiamo a cosa proveremmo sapendo la nostra figlioletta, od un nostro consanguineo, morti sull'asfalto a causa di chi sostanzialmente è solamente superficiale come noi.

Il discorso ha chiari connotati di civiltà e credo che il nesso sia chiaro se pensiamo alla grande maggioranza dei concittadini europei, come ad esempio tedeschi ed inglesi che, quando escono in gruppo a mangiare e bere, lasciano completamente sobrio uno del gruppo, con la mansione di autista. A loro confronto siamo un branco di selvaggi, immaturi ed incivili barbari.

Chiunque faccia sport con continuità (cosa rara in un popolo di lordoni come il nostro) sa bene che anche un solo bicchiere di vino cambia sensibilmente i nostri riflessi. Provate a far bere anche poco un maestro di tennis per vedere subito dopo quante palle mancherà completamente: rimarrete impressionati !

Quindi chi si ostina a pensare di poter controllare il suo corpo e bolla come esagerate le norme sulla guida in stato di ebbrezza è decisamente un individuo immaturo e superficiale. Io ho scelto di non bere o mangiare qualsiasi cosa contenga alcool, prima di mettermi alla guida di un mezzo. Preferisco una autolimitazione assoluta ad una davvero poco gratificante concessione di un solo bicchierino di birra o di vino. Quindi addio alla bevanda di bacco nelle cene fuori casa, come pure al grappino od al limoncello solitamente offerto alla fine di queste. Mi consola il fatto che con mia moglie almeno potremo fare a turno, questo piccolo ma necessario sacrificio. Scelgo di fare tutta la mia parte per non diventare un potenziale pericolo e mi sento per questo più coerente ed un poco più civile.

Ecco quali sono le pene per la guida in stato di ebbrezza:

Tasso alcolemico
Sanzione
tra 0,5 g/l a 0,8 g/l ammenda da 500 a 2.000 euro. Sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
tra 0,8 e 1,5g/l ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto fino a 6 mesi. Sospensione della patente per un periodo di tempo compreso fra 6 mesi e 1 anno.
oltre 1,5 g/l ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e arresto da tre mesi ad 1 anno. Sospensione della patente da 1 a 2 anni. Confisca del veicolo con la sentenza di condanna.

Ecco il grafico della Polizia di stato per capire come si raggiunge un alto tasso alcolemico:



Visto che siamo comunque un paese di furbetti ecco cosa accade a chi pensasse di rifiutarsi di misurare il tasso alcolemico commettendo un illecito penale:
a) arresto da tre mesi ad un anno
b) ammenda da 1.500 a 6.000 euro
c) sospensione della patente pEcco la tabella della Polizia di Stato sul tasso alcolemico (LINK al sito)er un periodo da 6 mesi a 2 anni e la revoca nel caso in cui il conducente sia stato condannato per il medesimo reato nei due anni precedenti
d) fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni se il veicolo appartiene alla stessa persona responsabile dell'illecito.Ce n'è per fare tutti un serio ragionamento. Quindi pensiamoci bene prima di metterci alla guida dell'auto e non troviamo argomenti come "allora che dire dell'uso del cellulare" od ancora "e quelle donne che si truccano in auto" od altre scuse per non fare il nostro dovere. Soprattutto non disperiamoci dopo che la polizia stradale ci ha giustamente puniti: lo sapevamo bene e ce lo saremmo meritati.

1 commento:

  1. Proprio ieri sera a cena in un ristorante di cucina siciliana, rifiutavo grabatamente un deliziono limoncello gelato; questo dopo aver mangiato bevendo solo acqua. Come a dire: "Si può fare !" ... ma forse non porta bene ...

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli