venerdì 13 giugno 2008

Chi intercetta gli italiani ?

Sulla questione mi verrebbe da dire, con una punta di sarcasmo, che proprio non possiamo più lamentarci di questi politici così premurosi ed attenti ai reali bisogni degli italiani. In questi giorni è tutto un fiorire di dichiarazioni su quanto tutti siano preoccupati per il diritto alla privacy dei cittadini italiani, vessati dalle intercettazioni (news su intercettazioni).
Mi sono subito allarmato ed ho chiesto ai miei amici ed alle persone che mi circondano se si sentono minacciate da questa ondata di intercettazioni. Stranamente però nessuno sembra troppo preoccupato: forse è perché mediamente frequento persone che non hanno nulla da nascondere ed al telefono usano un linguaggio decisamente meno squallido di quanto sentito dai molti che hanno riletto le loro conversazioni sui quotidiani. Io stesso non riesco proprio a sentirmi così minacciato.
Il nuovo ministro della Giustizia, con una velocità degna di un centometrista medaglia d'oro olimpica, ha sfornato sul sito internet del ministero un dossier completo sulle intercettazioni (LINK al dossier). Un'occhiata ai dati mostra davvero che il fenomeno ha assunto dimensioni gigantesche, travalicando i limiti di una corretta azione di investigazione per assumere toni da grande fratello (non il format di Mediaset ma il libro di George Orwell).

Ma questo fatto è un male assoluto o deriva da alcune cause ben più gravi, alle quali invece si evita di dare una risposta ? Per capire meglio io stesso, faccio qui di seguito tre ipotesi, sperando che qualche lettore volenteroso possa consigliarne altre nei commenti.

La prima è la probabile scarsa preparazione dei nostri apparati investigativi. In un paese dove fioccano i complimenti per chi non fa troppo male il proprio dovere e dove le valutazioni con criteri di merito oggettivi sono assenti, la preparazione, la competenza e l'efficienza non devono essere date per scontate. Troppo spesso i pochi esempi di eccellenza prodotti sono presi a manifesto di una realtà ben più mediocre di quella che ci si vuol parare innanzi. Quindi servirebbero più intercettazioni del normale per supplire a tale carenza.

La seconda è insita nella paralisi delle strutture giudiziarie. Gli uomini ed i mezzi sono pochi e le regole sono evidentemente studiate per tenerli occupati oltre ogni logica in inutili e tortuosi adempimenti. L'evidente obiettivo è quello di creare quell'impunità di fatto denunciata pochi giorni fa dal capo della polizia (LINK alla news). Di conseguenza cosa può esserci di meglio del supporto tecnologico delle intercettazioni che come una sorta di "pesca a strascico" (similitudine del Min. La Russa) permette di ottenere qualche risultato ?

La terza è anche la più preoccupante e rappresenta un paese in cui il malaffare criminoso si è diffuso ad un livello inimmaginabile nel restante mondo civilizzato. Prendiamo alcuni esempi a suffragio di questa ipotesi. Possiamo raffrontarci con gli svedesi per gli abusi edilizi ? Con gli statunitensi per l'evasione fiscale ? Con gli inglesi per la corruzione ? Con gli svizzeri per le infrazioni gravi al codice della strada ? Con i tedeschi per la presenza di fannulloni ? Credo che di questo passo, possiamo vincere il confronto solo per la simpatia, non certo per le virtù etiche. Quindi, considerando che non ho appena elencato semplici birichinate ma chiari reati, ipotizziamo l'equazione che dice: malaffare endemicamente diffuso, uguale molte più intercettazioni.

Giusto evitare abusi sulle intercettazioni ma sarei più contento se lo si facesse con più coraggio, ad esempio non presentando la cosa come una misura a tutela dei cittadini italiani. Sarebbe maggiormente chiaro ed onesto. Infine il provvedimento atteso dal governo rischia di curare la febbre semplicemente buttando via il termometro. Si può fare ma solo dopo aver avviato una cura efficace. Il governo è quindi atteso alla prova dei fatti della sua buona fede e del suo onore con provvedimenti che aiutino la Giustizia italiana a funzionare bene.

1 commento:

  1. Stamattina tutte le radio e le televisioni parlavano di questo. Pare che interessi anche più della Nazionale ! Bene.

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli