giovedì 10 aprile 2008

Chi è senza peccato ...

Ieri parlavo con il mio amico Giorgio fuori da un bar. Un ragazzo, lì accanto a noi, scartato un pacchetto di sigarette, buttava per terra l'involucro trasparente. Immediatamente Giorgio, con tono garbato gli ha detto: "...scusami, ti è caduto un pezzo di plastica...", indicandolo come a dare per scontato che l'altro non se ne fosse accorto. Il giovanotto lo ha guardato, accennando un mezzo sorriso imbarazzato e raccogliendo il pezzetto ha risposto: "... grazie". Questa è la migliore dimostrazione di come con un cucchiaino di miele si possano ottenere spesso cose che con il bastone sarebbero irraggiungibili. Non è debolezza quella di Giorgio, è solo garbo e buona educazione. Se il ragazzo non avesse compreso, allora il mio amico avrebbe raccolto lui il pezzo di plastica e magari gli avrebbe anche detto di non rifarlo.

Poi, come a volermi riportare dalle alte quote in cui già volavo, alla semplice realtà terrena, Giorgio finiva la sua sigaretta e senza pensarci, la gettava per terra. Lo ho guardato, mi ha guardato, ha letto la mia perplessità, ha capito, sorriso e detto: "vedi come siamo noi italiani, ho appena ripreso quel ragazzo e poi faccio lo stesso ...". Alla fine della storia la sigaretta giaceva nel cestino insieme al pezzetto di plastica che le diceva: "in questa Italia non ci si annoia mai, in pochi minuti abbiamo visto un trentenne riprendere con garbo un ventenne ed essere corretto poco dopo da un quarantenne, per la stessa cosa".

Beh sinceramente mi viene da pensare a molti italiani, alcuni dei quali impegnati spesso in campagne elettorali, che parlano a gran voce di alti valori morali, di sicurezza, di pugno duro. Pare che sappiano tutto loro e che siano i demiurghi di cui noi abbiamo bisogno. Forse la virtù ed i valori morali sono vera sostanza di cui sono fatti. Salvo poi a non scoprirci sorpresi se veniamo a sapere che sono rimasti invischiati in cosette come il falso in bilancio o che hanno amici in odore di mafia od ancora che hanno spesso preso comode scorciatoie a danno delle persone corrette. Ebbene io penso che sia la loro superbia e la loro aria di superiorità a condannarli, spero almeno nelle urne, così come è stato il garbo e l'umana simpatia di Giorgio ad assolvere per chiunque il suo piccolo gesto.

Edoardo Capulli

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dal Blog LEXCIVILIS di Edoardo Capulli